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	<title>Sito Web A.m.i.r.a.</title>
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	<description>Associazione Maitres Italiani Ristoranti e Alberghi.</description>
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		<title>Il Maître dei Maître &#8211; XV Edizione</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 10:34:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 29 Maggio, alle ore 16.30, si terrà la XV edizione del concorso &#8220;Il Maître dei Maître&#8220;, organizzato dalla A.M.I.R.A. Cosenza Sila. L&#8217;evento si svolgerà presso il ristorante Panoramik di Acri, in provincia di Cosenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/locandina-maitre2013-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3478 alignnone" title="Il Maitre dei Maitre" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/locandina-maitre2013-2-186x300.jpg" alt="Il Maitre dei Maitre" width="186" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify; font-size: medium;">Mercoledì 29 Maggio, alle ore 16.30, si terrà la XV edizione del concorso &#8220;<strong>Il Maître dei Maître</strong>&#8220;, organizzato dalla <strong>A.M.I.R.A. Cosenza Sila</strong>. L&#8217;evento si svolgerà presso il ristorante Panoramik di Acri, in provincia di Cosenza.</p>
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		<title>Un ulteriore e vero eclatante successo per l’A.M.I.R.A &#8211; Corriere del Giorno 3 Maggio</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:59:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il D.P.R. n. 87 del 15 marzo 2010 ha, di fatto, ridotto le ore di pratica professionale negli Istituti per i servizi alberghieri e della ristorazione italiani. La riforma voluta dal Ministro Gelmini prevede, infatti, l’inserimento nel primo biennio di nuove discipline quali chimica e fisica a discapito delle poche ore professionalizzanti dell’area tecnico-pratica. Appare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="font-size: medium;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/slambata.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3446" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Flambata al Maitre dell'anno" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/slambata-300x200.jpg" alt="Flambata alla finale del Maitre dell'anno" width="360" height="240" /></a>Il D.P.R. n. 87 del 15 marzo 2010 ha, di fatto, ridotto le ore di pratica professionale negli Istituti per i servizi alberghieri e della ristorazione italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">La riforma voluta dal Ministro Gelmini prevede, infatti, l’inserimento nel primo biennio di nuove discipline quali chimica e fisica a discapito delle poche ore professionalizzanti dell’area tecnico-pratica.</p>
<p style="text-align: justify;">Appare evidente che questo tipo di scelta modifica drasticamente le finalità degli attuali istituti alberghieri, destinati a svuotarsi proprio dei contenuti fondamentali legati alla professione. Una domanda sorge spontanea: si tratta di preparare un tecnico alimentare e non più un operatore del settore alberghiero? L’importante è fare chiarezza su quali obiettivi si vogliono raggiungere e soprattutto far raggiungere agli studenti.<span id="more-3441"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/Una-tradizionale-lezione-itinerante-tenuta-dal-vice-Presidente-A.M.I.R.A.-Giovannangelo-Pappagallo-agli-allievi-degli.bmp"><img class="alignright size-full wp-image-3444" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Lezione del vice Presidente A.M.I.R.A. Giovannangelo Pappagallo" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/Una-tradizionale-lezione-itinerante-tenuta-dal-vice-Presidente-A.M.I.R.A.-Giovannangelo-Pappagallo-agli-allievi-degli.bmp" alt="Lezione del vice Presidente A.M.I.R.A. Giovannangelo Pappagallo" width="390" height="243" /></a>Per tali motivi il <strong>già presidente A.M.I.R.A. prof. Raffaello Speri</strong>, ideatore del concorso nazionale svoltosi a Roma presso l’Associazione della Stampa Estera per la sostituzione del termine “cameriere ” con la nuova parola “convivier ”, si è dato il non facile compito di indire un nuovo concorso nazionale rivolto alle nuove generazioni dei futuri maîtres d’hotel trasformando il vecchio e desueto concorso “Maître dell’Anno” che si tiene ormai da trent’anni e indirizzando l’attenzione alle nuove leve degli Istituti alberghieri che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro e dell’hotellerie internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo nuovo concorso mi è stato affidato nel maggio 2012 al termine delle procedure svolte per il mondiale flambé che si tennero a Grado.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/vino.jpg"><img class="size-medium wp-image-3454 alignright" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Servizio del vino al Maitre Junior dell'Anno" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/vino-300x200.jpg" alt="Servizio del vino al Maitre Junior dell'Anno" width="390" height="260" /></a>Mi fu indicata una missione e cioè la possibilità di intervenire negli Istituti alberghieri nazionali avviando rapporti direttamente con i dirigenti scolastici al fine di creare i presupposti affinché l’A.M.I.R.A. potesse sopperire, con le proprie professionalità sparse su tutto il territorio nazionale, alla necessità di incentivare e sviluppare le ore di pratica ed esaltare tra i giovani allievi l’entusiasmo e l’amore per la professione del maître.</p>
<p style="text-align: justify;">Come innanzi descritto abbiamo sostituito gli attori (professionisti concorrenti al concorso Maître dell’Anno) con i giovani futuri maîtres che popolano gli Istituti alberghieri. È nato quindi il concorso “<strong>Maître junior dell’Anno</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il format è lo stesso che per otto anni ha caratterizzato una bella favola cioè quella legata alla promozione nazionale del “<strong>Festival italiano della cucina con la cozza tarantina</strong>” svoltosi con attività itinerante in tutto il territorio nazionale riuscendo, con pochi mezzi, ad ottenere risultati eclatanti commisurati in milioni di euro in pubblicità televisiva e cartacea.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/servizio.jpg"><img class="size-large wp-image-3458 alignleft" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Servizio all'italiana al Maitre Junior dell'Anno" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/servizio-1024x683.jpg" alt="Servizio all'italiana al Maitre Junior dell'Anno" width="390" height="260" /></a>Non erano in molti ad esprimersi favorevolmente al varo di questo nuovo progetto voluto dall’allora Presidente Speri nel consiglio di giunta svoltosi a Milano nel mese di settembre 2012 alla presenza anche del sottoscritto. I più favorevoli chiedevano lo spostamento ed il varo del concorso almeno di un anno. Alla fine prevalse la decisione finale di partire a gennaio 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione è stata annunciata nella <strong>trasmissione <em>Sì viaggiare</em> di Rai 2 </strong>a cura di Silvia Vaccarezza e di Uno mattina con l’intervento del past Presidente Raffaello Speri che ha visto tra l’altro l’esibizione del Vice presidente AMIRA Giacomo Rubini in una elegante performance alla lampada.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/locandina-maitre.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3466" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Locandina Maitre Junior dell'Anno" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/locandina-maitre-300x210.jpg" alt="Locandina Maitre Junior dell'Anno" width="390" height="273" /></a>Ora il concorso giunge alle sue fasi finali, dopo aver registrato unanimi consensi dei tanti dirigenti scolastici da Licata, Enna, Palermo e Modica a Arzachena, Cagli, Seregno e Stresa. Un vero eclatante successo!</p>
<p style="text-align: justify;">Un’<strong>adesione senza precedenti</strong>. Finanche l’<strong>Associazione Re.Na.Ia</strong> (Rete Nazionale Istituti Alberghieri), con il suo Presidente Prof. Ilario Ierace, ha voluto <strong>sostenere questa iniziativa</strong> affiancando il proprio logo a quello dell’A.M.I.R.A.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno 50 le squadre che, dopo aver superato il turno delle eliminatorie, si presenteranno a Grado per le semifinali. Già questo dato dà la misura della partecipazione al concorso in tour per l’Italia nei sei appuntamenti da Ragusa a Padova.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/Cosimo-Lardiello.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3442" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Cav. Uff. Cosimo Lardiello" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/Cosimo-Lardiello.jpg" alt="Cav. Uff. Cosimo Lardiello" width="122" height="176" /></a>Dopo il concorso “Il cameriere non esiste più, ora si chiama convivier”, il Premio Capo dello Stato (già alla sua terza edizione rivolto ai Grandi Maestri della Ristorazione con 50 anni di servizio svoltosi a Torino, Palermo, Grado), il campionato mondiale del flambé, un nuovo successo viene inanellato dal Centro Renoir.</p>
<p style="text-align: justify;">Un successo, quello dell’istituzione culturale tarantina, che non manca di rinnovarsi negli ultimi anni e trova linfa vitale nei contesti più autorevoli del panorama nazionale. Uno spunto di riflessione ulteriore rispetto all’immobilismo degli enti locali di Taranto, talmente affannati nella ricerca della quotidiana sopravvivenza dal continuare ad essere ciechi di fronte alle risorse professionali che la città offre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>(Cosimo Lardiello) </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Pubblicato sul quotidiano Corriere del Giorno del 3 Maggio 2013.</em></span></span></p>
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		<title>Incontro tra il sindaco di Grado e i vertici della Amira</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 09:48:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ecco il video dell&#8217;incontro con il sindaco tenutosi il 7 Maggio a Grado, in occasione della finale del concorso Amira &#8220;Maitre Junior dell&#8217;Anno&#8221; 2013.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-size:medium; text-align:justify">Ecco il video dell&#8217;incontro con il sindaco tenutosi il 7 Maggio a Grado, in occasione della finale del concorso Amira &#8220;Maitre Junior dell&#8217;Anno&#8221; 2013.</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/N2yHCvAXNgo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Servizio del TG3 Regione FVG sul &#8220;Maître dell&#8217;Anno&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 09:01:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo un servizio del TG3 Regione FVG andato in onda il giorno 11 Maggio, incentrato sulle finali del concorso A.M.I.R.A. &#8220;Maitre Junior dell&#8217;Anno&#8221; e sulla &#8220;Parata delle Lampade&#8221;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-size:medium; text-align:justify">Segnaliamo un servizio del TG3 Regione FVG andato in onda il giorno 11 Maggio, incentrato sulle finali del concorso A.M.I.R.A. &#8220;Maitre Junior dell&#8217;Anno&#8221; e sulla &#8220;Parata delle Lampade&#8221;.</p>
<p><iframe src="https://www.facebook.com/video/embed?video_id=541723919204801" width="532" height="399" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>CARLO HASSAN Presidente AMIRA, ai microfoni della trasmissione “Grand Hotel” &#8211; Corriere del Giorno</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 08:56:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Desidero ricordare l’importanza del ruolo del maître perché da qualche tempo si è rotto il delicato e complesso equilibrio tra la cucina e la sala. Basta guardarsi in giro per notare un eccessivo prevalere di migliaia di chefs, nostrani e non, che imperversano sui teleschermi a qualsiasi ora. Così si è dimenticata non solo l’importanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="font-size: medium;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/hassan.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3415" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="carlo hassan" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/hassan.jpg" alt="Carlo Hassan" width="122" height="198" /></a>Desidero ricordare <strong>l’importanza del ruolo del maître</strong> perché da qualche tempo si è rotto il delicato e complesso equilibrio tra la cucina e la sala. Basta guardarsi in giro per notare un eccessivo prevalere di migliaia di chefs, nostrani e non, che imperversano sui teleschermi a qualsiasi ora. Così si è dimenticata non solo l’importanza del servizio d’accoglienza ma pure di precisare che “<strong>un cattivo servizio è in grado di rovinare la migliore cucina</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel nostro Paese, tra conviviers, commis, sommeliers, maestri e altro personale di servizio in sala vi sono oltre quattro milioni di addetti: lo sapevate?</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna aggiornarsi per non perdere il treno. Il lavoro del maître non è solo quello di esibirsi alla lampada con eleganza e perizia ma pure quello di colmare il grande vuoto che si è creato in sala dove si aggirano sprovveduti avventizi, a volte anche pagati in nero, senza alcuna idea di cosa significhi lavorare in sala.<span id="more-3412"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi dobbiamo tendere alla “civiltà della tavola” da tutti auspicata, dove il servizio deve avere un ruolo equiparato a quello della cucina.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/308543_10200624866977743_1521654718_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3417" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Presentazione piatto alla lampada" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/308543_10200624866977743_1521654718_n-300x200.jpg" alt="Presentazione di gamberoni e asparagi di Fossalon alla lampada" width="300" height="200" /></a>Ciò che è accettabile in una pizzeria o in un fast food non lo è per un ristorante e neppure per una trattoria decorosa che voglia offrire un servizio di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, dobbiamo tirare sui costi, d’accordo, anche se non ci si rende conto dei danni che ci ritornano da un cattivo servizio in sala. Questo nessuno ve lo verrà a dire perché tutti i critici di gastronomia si occupano solo, esclusivamente, dei piatti e dei vini. Negli Istituti alberghieri di tutta Italia circa i tre quarti degli allievi scelgono la cucina e soltanto un quarto sceglie la sala.</p>
<p style="text-align: justify;">È una scelta che può avere motivazioni diverse, ma una, soprattutto, mi sembra preminente: quella della posizione d’indubbio prestigio che ha lo chef agli occhi del pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi lo chef viene enfatizzato da tutti i mezzi di comunicazione, dalla televisione ma pure al cinema e nelle centinaia di libri di cucina che si sfornano ogni giorno. Salumieri, casalinghe, ortolani, medici e giornalisti s’improvvisano autori di ricette: per favore, siamo seri… Perché lavorare in cucina è cosa seria.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/181677_10200620083738165_943407414_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3419" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Servizio al Maitre Junior dell'Anno" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/181677_10200620083738165_943407414_n-300x200.jpg" alt="Servizio di un concorrente del Maitre Junior dell'Anno" width="300" height="200" /></a>Ahimè, invece, <strong>è scarsa l’enfasi, l’attenzione e lo spazio concessi al lavoro in sala</strong>: ecco perché, nella civiltà dell’immagine, come quella in cui stiamo vivendo, diventa una professione poco appetibile dai giovani…</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre noi disputiamo per questioni di politiche interne, mentre siamo preoccupati del nostro futuro, delle tasse, dei prezzi sempre più alti delle materie prime, non ci accorgiamo che stiamo lasciando il vuoto in sala. E non solo per l’assottigliarsi di una clientela che sparisce giorno dopo giorno e non certo per colpa della nostra cucina.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, poi, dobbiamo riflettere tutti quanti sul motivo per cui si tende a sostituire il servizio al tavolo con quello terrificante del buffet. Questa moda ha creato il termine di “buffettistica”, parola quasi oscena, che dovrebbe essere bandita dal linguaggio di un ristorante perché significa, come proiezione immediata, la riduzione del personale di sala e, soprattutto, di quello veramente qualificato.</p>
<p style="text-align: justify;">È anche, se permettete, un’offesa al buon mangiare!</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamoci che, se molti grandi cuochi sono stati capaci di creare ristoranti prestigiosi, i direttori di grandi alberghi, i grandi maîtres, si sono, quasi sempre, formati partendo proprio dalla sala, dal lavoro più umile, perché è lì che si impara a conoscere il cliente interpretandone le richieste, i gusti o raccontandogli le mille curiosità del territorio e della cucina del nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo noi, quindi, che dobbiamo reclamare lo spazio che ci è dovuto ma ce lo dobbiamo meritare e guadagnare sul campo!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/551187_535883469788692_271621152_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3421" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Il Maitre Amira Pietro Vettor" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/551187_535883469788692_271621152_n-300x230.jpg" alt="Il Maitre Amira Pietro Vettor" width="300" height="230" /></a><strong>Il maître deve possedere</strong> una caratteristica tutta particolare: deve avere un’<strong>esperienza gastronomica</strong> maturata attraverso diverse fasi della sua vita professionale, attraverso <strong>viaggi in Italia e all’estero</strong>, attraverso scambi con culture e classi sociali diverse. Nutrirsi è un’esperienza universale ma non mangiamo tutti le stesse cose e nello stesso modo. Solo così avremo dei maestri preparati per giudicare, innanzitutto, se stessi. Anche noi dobbiamo mettere da parte la gerontocrazia immettendo nuova linfa nei nostri quadri. Abbiamo bisogno di giovani colti e appassionati del loro lavoro che possano raccogliere il testimone per passarlo alle future generazioni. Dalle scuole alberghiere pretendiamo gente preparata e, soprattutto, motivata, giustamente motivata. Tutti con gli stessi obiettivi e la stessa prospettiva per arrivare al futuro senza troppi danni e uniti nella stessa passione per la cultura della buona cucina e della buona tavola.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutto ciò si impone una qualificazione professionale perché oggi si parla, e giustamente, di turismo enogastronomico e di progettazione di itinerari mirati. Tutto questo presuppone la creazione di un legame stretto tra tavola, turismo, cultura e arte del ben ricevere e noi questo dobbiamo prepararci a realizzare.</p>
<p style="text-align: justify; font-size: small;">Articolo pubblicato sul Corriere del Giorno</p>
</div>
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		<title>X  Giornata Vitivinicola della Sezione A.M.I.R.A. “Cosenza &#8211; Sila”</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:07:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martedì 30 Aprile, presso la Cantina Colacino Wines sita a Marzi (CS), si è svolta la X giornata vitivinicola nel più profondo cuore della DOC Savuto, Terre di Cosenza. Ogni anno i soci dell’A.M.I.R.A. Sezione “Cosenza -Sila“ dedicano un giorno intero all&#8217;approfondimento delle loro sul mondo dei vini, capeggiati come sempre dal Fiduciario Biagio Talarico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="font-size: medium;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/SANY5304.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3384" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Partecipanti alla X giornata viniticola Amira" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/SANY5304-300x225.jpg" alt="Partecipanti alla X giornata viniticola Amira" width="300" height="225" /></a>Martedì 30 Aprile, presso la <strong>Cantina Colacino Wines</strong> sita a Marzi (CS), si è svolta la <strong>X giornata vitivinicola</strong> nel più profondo cuore della DOC Savuto, Terre di Cosenza.<br />
Ogni anno i soci dell’<strong>A.M.I.R.A. Sezione “Cosenza -Sila“</strong> dedicano un giorno intero all&#8217;approfondimento delle loro sul mondo dei vini, capeggiati come sempre dal Fiduciario Biagio Talarico e dagli Amirini Pasquale Martire, William Aiello, Rago Luigi Vincenzo Todaro, Guerino Donato, Piero Laratta e consorte, Salvatore Ferraro, Angelo Di Terlizzi, Giovanni Stefano e dalla delegata delle Amirine della sezione “Cosenza &#8211; Sila” Caterina Bitonti. Sono inoltre accompagnati dal Maestro ai vini prof. Giuseppe Gladiolo, membro O.N.A.V., e dal G.M.R. Angelo Di Terlizzi della sezione “Calabria”.<span id="more-3383"></span><br />
<a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/SANY5324.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3387" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Britto della Colacino Wines" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/SANY5324-300x225.jpg" alt="Britto della Colacino Wines" width="300" height="225" /></a>C&#8217;era una volta, ai tempi degli antichi greci, una terra chiamata Enotria. Quella terra chiamata oggi Calabria produceva (e produce) vini inconfondibili, grazie alle particolari condizioni di insolazione, al calore e all&#8217;umidità. C’era una volta un medico condotto, <strong>Vittorio Colacino</strong>, che oltre a preoccuparsi della salute dei suoi pazienti si dilettava a coltivare un antico vitigno. Da questo produceva un vino denominato <strong>&#8220;Britto”</strong>, dal profumo di amarena speziata. Da questa passione per la terra e per la vita nasce nel 1968 l’azienda Colacino.<br />
Oggi l’azienda è gestita dai figli del medico, Mauro e Maria Teresa. I due, oltre ad aver ereditato dal padre la stessa passione per il vino, apportano a tutta la filiera produttiva un pizzico di innovazione e managerialità, con l&#8217;intento di migliorare un prodotto già fortemente apprezzato.<br />
Le vigne sono ubicate a ca. 500 m s.l.m. nel comune di Marzi (CS) e godono delle caratteristiche intrinseche per la produzione dei <strong>vini tipici</strong>. La natura autoctona delle vigne conferisce ai vini il distintivo <strong>carattere deciso e un po’ speziato</strong>, come a ricordare antichi sapori. Le varietà dei vitigni – tutte autoctone – sono: Arvino, Greco nero, Nerello cappuccio, Magliocco canino, Malvasia bianca e Pecorello. Da queste l’azienda produce cinque etichette: il Savuto Doc ”Vigna Colle Barabba”, il Savuto Superiore Doc “Britto”, il Savuto Doc “Rosato”, l’Igt Calabria Rosso “Amanzio”, l&#8217;Igt Calabria bianco “Quarto”.<br />
<a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/SANY5307.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3389" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Vigne della Colacino Wines" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/SANY5307-300x225.jpg" alt="Vigne della Colacino Wines" width="300" height="225" /></a>Non solo la <strong>raccolta delle uve</strong>, ma anche la coltivazione dei terreni sono eseguite ancora quasi esclusivamente <strong>a mano</strong>, ed è il frutto di tanto impegno e ricerca a garantire la qualità e l’esclusività dei vini Colacino. Speciale è stata l’accoglienza regalata dal Padrone di casa Mauro Colacino, che insieme alla sorella Maria Teresa ha portato con tenacia e dedizione la Colacino Wines sui mercati internazionali di riferimento, fino a raggiungere traguardi d&#8217;eccellenza anche in Estremo Oriente. Tutto questo a soli 8 anni dalla nascita dell’azienda.<br />
Una realtà che si appoggia sui suoi 20 ettari di vigneto – tutti scrupolosamente curati da una equipe agronoma molto qualificata – i cui frutti vengono trattati e trasformati seguendo le linee guida dell&#8217;<strong>enologo Nicola Tucci</strong>. I vigneti sono tutti terrazzati con pietra di fiume, baciati dal sole caldo e intenso del sud, accarezzati dalla leggera brina mattutina del fiume Savuto da cui prende nome il territorio dell&#8217;intera valle, situata a 500 metri s.l.m..<br />
La produzione dei vini Colacino è di nicchia, non supera le 160.000 bottiglie prodotte in Azienda, ma ogni singola bottiglia è caratterizzata da una qualità altissima. Grazie alle degustazioni effettuate in collaborazione con il Dott Mauro Colacino e il <strong>Prof. Giuseppe Gladiolo, Maestro dei vini</strong> della sezione A.M.I.R.A. “Cosenza-Sila”, si sono apprezzate tutte le etichette della azienda. Finita la visita e riti di ringraziamento non resta che dare un plauso alla Colacino Wines per la collaborazione e la disponibilità e ringraziare tutti i soci intervenuti nell&#8217;occasione.</p>
<p style="text-align: justify;font-size:small">Di William Aiello Foto di Angelo Di Terlizzi</p>
</div>
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		<title>I giovani maître del Fvg secondi al campionato italiano &#8211; Il Piccolo 10 Maggio 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 08:57:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si sono classificati al secondo posto, unitamente agli studenti di Stresa, gli studenti dello Ial di Monfalcone che, unici di tut­to il Friuli Venezia Giulia, han­no ottenuto il pass per parteci­pare alla finale del campionato italiano di cucina alla fiamma &#8220;Maître junior&#8220;. Al primo po­sto, anche in questo caso alla pari, tre istituti alberghieri: Vie­ste, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; font-size: medium;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/I-due-giovani-maitre-con-il-prefetto-Augusta-Marrosu-e-i-vertici-dell’Amira.jpg"><img class="size-medium wp-image-3355 alignright" style="border: 0px none; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="I due giovani maitre con il prefetto Augusta Marrosu e i vertici dell’Amira" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/I-due-giovani-maitre-con-il-prefetto-Augusta-Marrosu-e-i-vertici-dell’Amira-300x161.jpg" alt="I due giovani maitre con il prefetto Augusta Marrosu e i vertici dell’Amira" width="300" height="161" /></a>Si sono classificati al <strong>secondo posto</strong>, unitamente agli studenti di <strong>Stresa</strong>, gli studenti dello <strong>Ial di Monfalcone</strong> che, unici di tut­to il Friuli Venezia Giulia, han­no ottenuto il pass per parteci­pare alla finale del campionato italiano di cucina alla fiamma &#8220;<strong>Maître junior</strong>&#8220;. Al primo po­sto, anche in questo caso alla pari, tre istituti alberghieri: Vie­ste, Alassio e Arzachena. La coppia di studenti dello Ial, il gradese <strong>Daniel Lugnan</strong> (scelta e abbinamento del vino, un Pi­gnolo del 2008 Doc Colli Orien­tali del Friuli) e la friulana, di Rivignano, <strong>Giulia Greco</strong> (pre­parazione del piatto) sono stati accompagnati dai docenti Luca Patruno e Gianluca Boni­vento. Al concorso di Grado al quale hanno partecipato una quarantina di istituti alberghie­ri di tutt&#8217;Italia, gli studenti del­lo Ial hanno proposto i &#8220;<strong>Ravioli delle vecchie Province</strong>&#8220;, utiliz­zando e valorizzando perlopiù prodotti locali. Gli ingredienti principali per il ripieno del raviolo sono, infatti, il cinghiale e il pecorino del Carso. Per il re­sto della ricetta vanno segnala­ti in particolar modo l&#8217;olio ex­tra vergine d&#8217;oliva del Carso e lo sliwovitz. Grande soddisfa­zione per i ragazzi che hanno preparato un piatto davvero squisito e ottimamente amal­gamato, ma anche per gli inse­gnanti e per il direttore dello Ial di Monfalcone, Gabriele De Simone, presente alla cerimonia di premiazione, fautore del­la partecipazione degli studen­ti alle varie iniziative. <em>(an.bo.)</em></p>
<p style="text-align: justify; font-size: small;"><em>Pubblicato sul quotidiano Il Piccolo del 10 Maggio 2013<br />
</em></p>
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		<title>I vincitori del concorso &#8220;Maître (Junior) dell’anno&#8221; 2013</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 09:08:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ecco la classifica delle dodici squadre finaliste del concorso &#8220;Maître (Junior) dell’anno&#8221; 2013. La battaglia è stata dura e di altissimo livello, costringendo i giudici a nominare ben tre terzi posti, due secondi posti e tre primi posti. Nei prossimi giorni verrà pubblicato sempre in questa sede un resoconto di questa bella gara. Quarto posto: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="font-size: medium; text-align: justify;">Ecco la classifica delle dodici squadre finaliste del concorso &#8220;Maître (Junior) dell’anno&#8221; 2013. La battaglia è stata dura e di altissimo livello, costringendo i giudici a nominare ben tre terzi posti, due secondi posti e tre primi posti. Nei prossimi giorni verrà pubblicato sempre in questa sede un resoconto di questa bella gara.<span id="more-3342"></span></p>
<p><span style="color: red;">Quarto posto:</span></p>
<p><strong>Andrea Beraldo</strong> e <strong>Carlo Consonni</strong> dal Ballerini di Seregno<br />
<strong>Michele Fusco</strong> e <strong>Michela Mingione</strong> dal Ferraris di Caserta<br />
<strong>Maria Rizzi</strong> e <strong>Marialucia Ricci</strong> da Castellaneta<br />
<strong>Giacinta Patelro</strong> e <strong>Marco Scialfa</strong> dal Federico II di Enna</p>
<p><span style="color: red;">Terzo posto:</span></p>
<p><strong>Manuel Faraco</strong> e <strong>Leo Lateana</strong> da Marconia<br />
<strong> Martina Mastroianni</strong> e <strong>Benedetta Siri</strong> dal Fomal di Bologna<br />
<strong>Andrea Baffioni </strong>e <strong>Marica Tonucci</strong> dal Santa Marta di Pesaro</p>
<p><span style="color: red;">Secondo posto:</span></p>
<p><strong>Daniel Lugnan</strong> e <strong>Giulia Grego</strong> dallo IAL di Monfalcone<br />
<strong>Lorenzo Raffaelli</strong> e <strong>Serena Scidurlo</strong> da Stresa</p>
<p><span style="color: red;"><strong>Primo posto:</strong></span></p>
<p><strong>Sara Corso</strong> e <strong>Paolo De Iudicibus</strong> dall&#8217;Enrico Mattei di Vieste<br />
<strong>Nadia Sandri</strong> e <strong>Cecilia Picascia</strong> da Alassio<br />
<strong>Sara Siffu</strong> e <strong>Katia Cau</strong> da Arzachena</p>
</div>
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		<title>E ora tocca alla sfida tra i giovani maître &#8211; Il Piccolo 9 Maggio 2013</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 08:50:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono giunti da tutta Italia per presentare i loro piatti gli sfidanti che partecipano alla fina­le nazionale di cucina alla fiam­ma &#8220;Maître Junior&#8220;. Sono circa 200 le persone arrivare sull&#8217;Iso­la, tra studenti, insegnanti, pre­sidi e accompagnatori. L&#8217;iniziativa è voluta dall&#8217;Ami­ra, l&#8217;Associazione nazionale dei maitre, con il sostegno della Regione e di Turismo Fvg, del Co­mune, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/9-maggio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3375" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Un momento dell'incontro dei maitre del 9 maggio" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/9-maggio-300x200.jpg" alt="Un momento dell'incontro dei maitre del 9 maggio" width="300" height="200" /></a></p>
<div style="font-size: medium;">
<p style="text-align: justify;">Sono giunti da tutta Italia per presentare i loro piatti gli sfidanti che partecipano alla fina­le nazionale di cucina alla fiam­ma &#8220;<strong>Maître Junior</strong>&#8220;. Sono circa 200 le persone arrivare sull&#8217;Iso­la, tra studenti, insegnanti, pre­sidi e accompagnatori.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iniziativa è voluta dall&#8217;<strong>Ami­ra</strong>, l&#8217;Associazione nazionale dei maitre, con il sostegno della <strong>Regione </strong>e di <strong>Turismo Fvg</strong>, del <strong>Co­mune</strong>, della<strong> Bcc di Staranzano</strong> e organizzata dall&#8217;<strong>istituto Re­noir di Taranto</strong>. Gli ospiti l&#8217;altra sera sono stati ricevuti, in un in­contro pubblico in piazza da­vanti al palazzo municipale, dal sindaco Edoardo Maricchio, che ha portato il saluto ufficiale della città. Da parte dell&#8217;Amira, sono intervenuti il presidente nazionale, Carlo Hassan, e il vi­ce presidente vicario, Giacomo Rubini, al quale spetta il grande merito di essere riuscito a porta­re a Grado questa importante manifestazione, peraltro con il pieno appoggio di tutti i compo­nenti del Cda dell&#8217;associazione che avevano già avuto modo di conoscere l’ospitalità gradese.<span id="more-3369"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La gara prevede l&#8217;<strong>esibizione di due studenti per ogni istituto alberghiero</strong>. Uno dei due ha il compito di parlare del vino e dell&#8217;abbinamento con la pietan­za preparata alla fiamma dal collega di scuola. La flambata è, anche scenograficamente, il momento più atteso (non tutti vi riescono alla perfezione) e immancabilmente fa scattare l&#8217;applauso degli spettatori. Te­ma generale del campionato è la pasta ma, grazie anche a tanti altri prodotti delle rispettive ter­re portati a Grado dalla Sicilia, dalla Sardegna, dalla Lombar­dia e da tutte le altre regioni ita­liane, le proposte fatte dagli stu­denti sono state davvero eccel­lenti e talvolta molto difficili da preparare per la molteplicità di ingredienti. L&#8217;emozione ha giocato più di qualche impaccio ai concorrenti che vogliono porta­re alto il nome del loro istituto, ma ciò che è emerso è l&#8217;alta pre­parazione ricevuta nei vari isti­tuti alberghieri. «Questa finale &#8212; ha detto il <strong>presidente nazionale dell&#8217;Amira</strong>, <strong>Carlo Hassan</strong> &#8212; deve essere considerata dagli studen­ti come un gioco». Ha quindi in­vitato gli studenti a divertirsi, ma a fornire in ogni caso il do­vuto tocco di professionalità nella preparazione dei vari piatti. <em>(an.bo.)</em></p>
<p style="text-align: justify; font-size:small">
<em>Pubblicato sul quotidiano Il Piccolo del 9 Maggio 2013</em></p>
</div>
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		<title>Al maître un ruolo insostituibile &#8211; Corriere del Giorno 3 Maggio 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 10:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amira</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi e convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[Le profonde trasformazioni, che hanno caratterizzato la società negli ultimi anni, hanno determinato cambiamenti nei gusti e nei costumi. Un esempio viene fornito dal ruolo del maître, figura professionale di rilievo nell’arte dell’ospitalità, non più relegato al ruolo di cameriere (ora convivier) ma personaggio di forte carisma e ideale trait d’union tra il cliente, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="font-size: medium;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/speri.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-3402" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Prof. Raffaello Speri Segretario Generale A.M.I.R.A." src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/speri.bmp" alt="Prof. Raffaello Speri Segretario Generale A.M.I.R.A." width="122" height="155" /></a>Le profonde trasformazioni, che hanno caratterizzato la società negli ultimi anni, hanno determinato cambiamenti nei gusti e nei costumi.<br />
Un esempio viene fornito dal ruolo del maître, figura professionale di rilievo nell’arte dell’ospitalità, non più relegato al ruolo di cameriere (ora convivier) ma personaggio di forte carisma e ideale trait d’union tra il cliente, la struttura e il territorio.<br />
L’<strong>A.M.I.R.A. (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi)</strong>, con le sue varie attività culturali, si prefigge di raggiungere l’obiettivo della valorizzazione del maître a buon diritto inserito nel contesto della ricezione turistica, alberghiera e della ristorazione.<span id="more-3397"></span><br />
Per questo l’A.M.I.R.A. ha ritenuto opportuno stimolare l’interesse degli studenti degli Istituti alberghieri intorno alla nuova figura del maître promuovendone l’immagine e invitandoli a partecipare alla <strong>XXX edizione del “Maître dell’anno” edizione 2013</strong>.<br />
La manifestazione, che per oltre trent’anni è stata dedicata ai maîtres professionisti, quest’anno è stata esclusivamente rivolta alla partecipazione dei giovani allievi degli Istituti professionali alberghieri pubblici o privati per suscitare attenzione ed entusiasmo verso questa professione riconoscendo al maître un ruolo insostituibile nell’a rte dell’ospitalità con evidenti ed opportune ricadute nel campo della collocazione lavorativa in Italia e all’estero: un invito ai giovani per un impegno che comporta, indubbiamente, sacrifici personali ma che, in compenso, può essere fonte di gratificazioni e vantaggiose opportunità di lavoro.<br />
<a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/rubini.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3404" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Cav. Giacomo Rubini Vice Presidente A.M.I.R.A." src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/rubini.jpg" alt="Cav. Giacomo Rubini Vice Presidente A.M.I.R.A." width="122" height="155" /></a>Ciò soprattutto per offrire al comparto turistico-alberghiero “nuove e fresche” professionalità culturalmente idonee, al passo con i tempi, e rafforzare sempre più l’immagine del maître quale professionista preparato che, nel corso degli anni e in particolare negli esercizi di grande tradizione alberghiera, ha scandito i tempi dello stile e dell’e l eganza.<br />
Il concorso “Maître junior dell’anno ”, edizione 2013, la cui organizzazione è stata affidata dal Consiglio direttivo AMIRA al <strong>cav. Cosimo Lardiello</strong> del <strong>Centro Renoir</strong> di Taranto, nel suo percorso itinerante in varie città italiane, ha coinvolto duemila maîtres professionisti e oltre mille giovani allievi delle ultime classi degli Istituti alberghieri del settore sala e sala bar.<br />
La manifestazione gode anche del patrocinio dell’<strong>Associazione Re.Na.Ia</strong> (Rete Nazionale Istituti Alberghieri).<br />
Dopo sei manches svoltesi rispettivamente nelle città di Isernia (Grand Hotel Dora), Ragusa (Poggio del Sole Resort), Policoro (HR Heraclea), Civitanova Marche (Cosmopolitan Hotel), Selvazzano Dentro (Hotel Piroga) dove si sono svolte ben due selezioni nei giorni 9-10 aprile e 11-12 aprile, è la città di Grado che si è candidata ed ha ottenuto che la manifestazione conclusiva, comprendente le semifinali e finali del concorso, si svolgesse proprio “nell’Isola del sole” presso l’ormai storico e famoso <strong>Grand Hotel Astoria</strong> che, nel corso degli anni, ha ospitato altre prestigiose manifestazioni AMIRA come il “IV Flambé World Championship” svoltosi dal 17 al 21 ottobre 2010.<br />
La Kermesse comprenderà la selezione, attraverso quattro commissioni, di 50 squadre provenienti da Palermo, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Ferrara, Pescara, Fiuggi, Pesaro, Licata, Enna, Arzachena, Castellana Grotte, Anacapri, Castellaneta, Molfetta, Modica, Castelvolturno, Caserta, Avellino, Messina, Cuneo, Pisticci, Loreto, Arma di Taggia, Cagli, Alassio, Vieste, Seregno, Stresa e Altamura.<br />
<a href="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/DA-SINISTRA-Edy-Sommariva-Direttore-Turismo-FVG-Federica-Seganti-ex-assessore-al-Turismo-FVG.bmp"><img class="alignright size-full wp-image-3398" style="border: 0px none; margin: 5px;" title="Edy Sommariva, Federica Seganti, Edoardo Maricchio, Marino De Grassi" src="http://www.amira.it/wp-content/uploads/2013/05/DA-SINISTRA-Edy-Sommariva-Direttore-Turismo-FVG-Federica-Seganti-ex-assessore-al-Turismo-FVG.bmp" alt="Edy Sommariva, Federica Seganti, Edoardo Maricchio, Marino De Grassi" width="468" height="220" /></a>Un indotto che ha coinvolto oltre mille persone in tutta Italia, solo a Grado saranno presenti tra squadre, accompagnatori, dirigenti scolastici, grandi maestri della ristorazione e maîtres professionisti oltre 250 persone.<br />
Il programma prevede, tra l’altro, <strong>un incontro pubblico con le autorità del luogo</strong> e registrerà la partecipazione del Prefetto di Gorizia, Dott.ssa Maria Augusta Marrosu, il sindaco di Grado, Dott. Edoardo Maricchio, Edy Sommariva (Direttore Turismo FVG), Federica Seganti (ex assessore al Turismo FVG), Marino De Grassi (Presidente GIT Grado Impianti Turistici).</p>
<p style="text-align: justify;">(Antonia Chimienti) Capo Ufficio Stampa Centro Renoir</p>
<p style="text-align: justify; font-size: small;">Articolo pubblicato sul Corriere del Giorno del 3 Maggio 2013</p>
</div>
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